La Storia
I Progetti
Raccolte tematiche e percorsi creativi di Sabrina.

LEGAMI
Alcune storie ci restano impresse, anche se non ci appartengono direttamente. Entrano a far parte del nostro sentire e, in qualche modo, raccontano frammenti di noi stessi, condivisi e universali. Così, esperienze e vissuti che mi hanno circondato si sono trasformati in immagini: tele popolate da personaggi che, con forza, hanno preso posto nello spazio pittorico, dando vita a scene dense di significato. In questa serie, le vere protagoniste sono le relazioni che si instaurano tra le coppie di personaggi: a volte parlano d’amore, altre di fiducia, richieste d’aiuto, legami ossessivi, sogni o abbandoni. Sono rapporti con sé stessi, con il mondo, con l’altro o con una condizione esistenziale. In alcune di queste storie riecheggiano racconti antichi, miti e testi teatrali. In certi casi, ho intrecciato persone e fatti reali con figure letterarie, ampliando così la narrazione e creando connessioni senza tempo. Una fiaba non è mai solo una storia inventata, una poesia non è un miscuglio di parole ben associate, la musica non è un semplice accostamento di note, la danza non è un insieme di passi, le arti visive non sono una finzione e il teatro non è mai una messa in scena. Le figure che “innalziamo” sono sempre incarnazioni del percorso che hanno vissuto. I personaggi sono messaggeri alati che vivono nell’invisibilità facendosi traduttori del mondo, dell’essere umano, della natura. Senza confini, questi angeli di ombre vivono nell’inafferrabilità dell’arte e nei nostri racconti quotidiani.

MARTYRES
Martyres è un progetto nato dai disastri lasciati dalla tempesta che ha colpito la Lombardia il 24 luglio 2023. Parchi e zone a sud di Milano diventano luoghi-non-luoghi, dove le reliquie naturali regnano come enormi relitti silenziosi. A questo paesaggio si affiancano i martiri cristiani — icone moderne che fungono da finestre sull'invisibile, sulla dimensione spirituale, su ciò che appartiene a tutti e a nessuno. Ragazzi delle ultime generazioni ne reinterpretano le figure, portando nel presente una testimonianza antica: quella di chi resiste, anche quando tutto sembra perduto. La loro presenza in questi scenari melanconici invita a fermarsi e riflettere sulla direzione che stiamo prendendo — un futuro che irrompe senza lasciare spazio a ciò che perdiamo lungo la strada.

Anime morte
Ispirata al romanzo ottocentesco di Gogol', questa serie nasce da un'immersione nei suoi personaggi e nelle loro miserie: la sete di potere, il culto delle apparenze, la meschinità borghese. Attraverso l'inchiostro, i protagonisti del romanzo si trasformano in paesaggi affollati — anime accalcate, intrecciate, sospese — mosse da fili sottili di manipolazione e inganno. Ogni opera della serie attraversa uno dei temi del capolavoro incompiuto di Gogol', traducendo in segno visivo ciò che la scrittura lascia solo intuire: le strade tortuose della volontà umana, i meccanismi oscuri che governano i rapporti tra le persone, la commedia grottesca dell'esistenza sociale.

Identità liquide
Viviamo in una società che Zygmunt Bauman ha definito "liquida": in perenne trasformazione, priva di forme stabili, in cui le identità non si costruiscono una volta per tutte ma si adattano continuamente al contenitore in cui vengono versate. Questa ricerca artistica nasce da quella condizione. Al centro c'è il corpo umano in movimento — la figura che cammina, avanza, indietreggia, si mescola agli altri. Il passo come gesto primordiale: simbolo della ricerca di un senso, di uno sguardo, di un'approvazione. Una fuga o una preghiera. Un rituale antico quanto l'esistenza. Quando un solo corpo si muove, genera uno spazio. Quando è una folla a farlo, quello spazio diventa immenso e indefinito — e la ricerca individuale, qualunque essa sia, si fa ancora più disperata e universale. I volti si deformano, le differenze si dissolvono, e ciò che rimane è un'onda, non le singole molecole che la compongono. I corpi ritratti nelle opere sono individui che hanno perso i contorni della propria identità personale, diventando parte di una massa in movimento. Ognuno avanza verso un obiettivo sconosciuto — o si arrende davanti all'ignoto — senza sapere dove sta andando, ma continuando a camminare.

Ritratti accademici
Impara da Sabrina
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Teatro bimbi 6-8 anni
Corso di teatro per bambini dai 6 agli 8 anni
Teatro 9-13 anni
Corso di teatro per attori dai 9 ai 13 anni, a venerdì alterni dalle 17.00 alle 19.00
Teatro Teen
Teatro | 13–18 anni Un percorso di formazione teatrale in due fasi: prima ci si allena — corpo, voce, spazio, interpretazione — poi si lavora su un copione che prenderà vita in uno spettacolo finale.
